PROGETTO "UN AMBULANZA PER IL BURKINA"

L’associazione Partecipazione e Sviluppo che ha sede in Bagni di Lucca, attraverso i suoi soci e dipendenti, da anni e con le sue sole forze, ha deciso di aiutare i richiedenti asilo anche “a casa loro” ritenendo che l’emigrazione non sia una pratica generalmente valida in presenza di povertà e di scarsità di risorse economiche bensì una estrema, rischiosa opportunità che porta tanti giovani a scegliere di allontanarsi volontariamente dalla propria terra e dalle proprie famiglie impoverendo il territorio africano della risorsa più importante per il proprio sviluppo sociale ed economico: il capitale umano. Per questo motivi il Consiglio direttivo dell’associazione ha deciso di creare il “gruppo Africa” che raccoglie dirigenti, volontari e dipendenti che, in un primo momento avevano scelto l’Eritrea come destinataria dei nostri aiuti economici e non solo e poi, a seguito del raffreddamento dei rapporti con il Governo di Asmara che, di fatto, ci ha impedito di continuare nella collaborazione avviata (prima organizzazione no-profit a costituire una sede operativa in Eritrea…) ha deciso di focalizzare la propria attenzione sul Burkina Faso. Questo a seguito dell’incontro che abbiamo avuto con la scrittrice Clementine Talatou Pacmogda che incontrammo durante la presentazione di un suo libro proprio sulla vita in Burkina. Successivamente, l’Associazione Partecipazione e Sviluppo ha deciso quindi di incontrare il Console del Burkina Faso in Toscana, la signora Rossella Segreto, vedova dell’artista Pietro Annigoni. La signora Rossella Segreto è presidente di un’associazione di volontariato con sede a Firenze (Ass. Amici di Pietro Annigoni per la solidarietà tra i popoli onlus) che da anni si occupa di inviare aiuti in Burkina, una piccola nazione dell’Africa subsahariana molto povera ma piena di risorse naturali che fanno gola a tanti gruppi locali, più o meno violenti e totalitari che mantengono il Burkina (che pure gode di un regime democratico) in uno stato di insicurezza e grande preoccupazione. La console ci ha successivamente messo in contatto e fatto incontrare Frere Paul Oudraogo, un padre camilliano direttore dell’Ospedale Saint Camille di Ouagadougou (capitale del Burkina) che è anche un medico chirurgo specialista in pediatria laureatosi proprio in Italia. Ed è proprio in quell’ospedale attraverso padre Paul che la nostra Associazione vuole inviare l’ambulanza per essere sicuri che arrivi e che sia in buone mani, dato che l’ospedale che dirige, il più importante del Burkina, ha una sola ambulanza e. quindi, un estremo bisogno almeno di un altro mezzo!... L’ambulanza partirà da Bagni di Lucca nella giornata di giovedì 27 maggio per arrivare in giornata ad Albinia per essere successivamente imbarcata alla volta della Costa d’Avorio per poi essere trasportata, via ferrovia, verso il Burkina Faso.
Per portare a termine questo progetto, ci siamo valsi anche della collaborazione oltre che di Maurizio Petrillo, che fa parte del nostro “Gruppo Africa”, medico della Fondazione Monasterio (che ha recuperato il materiale sanitario che invieremo insieme all’ambulanza), del meccanico Marco Boldi di Bagni di Lucca (che ha sistemato il motore dell’ambulanza e cambiato la batteria), di Alfio Bracciali, spedizioniere di Albinia (GR) e della segretaria dell’Associazione Amici di Pietro Annigoni, signora Elena Lanza. Tutto questo progetto è stato coordinato da Monica Mattei, dirigente dell’Associazione Partecipazione e Sviluppo insieme con il nostro presidente Alessandro Ghionzoli. Naturalmente riteniamo che il progetto Africa debba proseguire anche oltre la donazione dell’ambulanza ritenendo molto probabile, pandemia permettendo, una nostra visita in Africa per vedere con i nostri occhi, capire i concreti bisogni del popolo del Burkina e continuare ad aiutarlo nei suoi bisogni più impellenti.

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