DIARIO DEL SECONDO VIAGGIO DELL'ASSOCIAZIONE IN ERITREA

Un gruppo di esperti guidati dal dott. Alessandro Ghionzoli, Presidente dell’Associazione Partecipazione e Sviluppo e dal Coordinatore degli interventi in Africa, dott. Salvo Millesoli, si è recato recentemente in Eritrea per cercare di aiutare il popolo eritreo “a casa loro” e ridurre il fenomeno dell’emigrazione verso l’Italia e l’Europa. Il gruppo era formato da medici, farmacisti ed agronomi dato che, da parte delle autorità eritree, erano stati chiesti esplicitamente esperti nei due settori.
Il gruppo di dieci persone è partito da Roma Fiumicino il giorno sabato 17 marzo e, dopo uno scalo tecnico al Cairo, è giunto all’aeroporto di Asmara, la capitale dell’Eritrea, il giorno successivo alle 2,25 di notte.
Domenica 18 marzo
Incontro con gli esponenti del “Bologna Club”, l’associazione eritrea che dall’Italia appoggiava i combattenti durante la trentennale guerra di liberazione nei confronti dell’Etiopia appoggiata dalle armi di USA, Unione Sovietica e Cuba (1961-1991). Il Club Bologna ci ha dato in uso un ufficio ad Asmara e così siamo diventati la prima associazione al mondo ad avere una sede stabile in Eritrea!... Nel pomeriggio abbiamo incontrato l’associazione dei coltivatori con i dirigenti del Sindacato eritreo dei lavoratori che ha come soci, oltre 35.000 iscritti. Nota a margine: nel pomeriggio è iniziata una pioggia molto forte ma di breve durata; ci hanno detto che da queste parti non piove mai in questo periodo e che non pioveva da 6 mesi!.... i presagi del nostro viaggio, dunque, sono stati molto positivi!…
Lunedì 19 marzo
Oggi si sono svolti due incontri importanti: il primo col Ministro eritreo della sanità, signora Amina Nurhussien (dove siamo stati accolti insieme col gruppo di medici e il farmacista), il secondo col Ministro dell’agricoltura, signor Arefaine Berhe, che abbiamo incontrato insieme al gruppo degli agronomi. Entrambi gli incontri, adeguatamente preparati dagli amici del Club Bologna, si sono svolti in un’atmosfera di grande cordialità e partecipazione. I Ministri ci hanno prima esposto la situazione in Eritrea riguardo alla sanità e all’agricoltura e poi ci hanno tracciato le loro linee di intervento politico e programmatico. A nostro avviso, sono molti i punti di contatto che potremo approfondire e sviluppare in futuro magari con progetti e programmi di intervento bilaterali. In serata siamo stati invitati a cena dal sindacato lavoratori dell’Eritrea dove, insieme ad un’ottima cena, abbiamo incontrato un medico e due infermieri volontari provenienti dall’Istituto Rizzoli di Bologna (a questo proposito devo dire che sono molti i medici, anche da altri Paesi europei, che vengono in Eritrea per operare presso l’ospedale di Asmara e noi non vorremmo certo intervenire dove già molti operano…. è piuttosto l’ospedale di Massawa che avrebbe estremo bisogno del nostro intervento soprattutto come medicinali e attrezzature sanitarie….).
Martedì 20 marzo
Sveglia alle 5,30 per recarci a Massawa. Il viaggio è splendido con panorami mozzafiato! Si passa rapidamente (in soli 110 km) dai 2400 metri di Asmara (clima come in primavera da noi…) a Massawa che si trova al livello del mare….. A Massawa abbiamo trovato la temperatura giornaliera più calda di tutta l’Africa (42°)! Fra l’altro qui esiste una linea ferroviaria (ora non agibile) che collega le due città e che fu costruita durante il periodo coloniale italiano tra il 1887 e il 1932. Nella mattinata abbiamo incontrato il sindaco di Massawa che, come carica, è più o meno paragonabile ad un Presidente o Governatore di Regione, che ci ha illustrato la situazione sociale ed economica della regione chiedendoci, se possibile, di favorire un gemellaggio fra la stessa Massawa e la città di Lucca e noi, a tal proposito, ci siamo presi l’impegno di incontrare il sindaco di Lucca per portare il messaggio dell’omologo primo cittadino di Massawa.
Mercoledì 21 marzo
In mattinata incontro col Ministro delle risorse marine, signor Kelati Tewelde, il quale ci ha informato sui progetti eritrei riguardo alla pesca e al turismo sulle coste. A tal proposito ci ha illustrato la bellezza dell’arcipelago delle isole Dahalak, circa 300 isole di cui solo due o tre abitate…. e quindi con enormi possibilità di sviluppo turistico! Successivamente visita all’ospedale di Massawa con i medici e il farmacista. Nel pomeriggio bagno presso l’Isola verde, un paradiso incontaminato!... e poi ritorno ad Asmara.
Giovedì 22 marzo
In mattinata visita ad una rivendita di formaggi di Asmara, l’unica in città e una delle poche in tutta l’Eritrea. Poi, insieme con gli agronomi, abbiamo fissato una visita all’unico caseificio che dista circa 10 Km da Asmara, visto che da alcuni esponenti del Club Bologna era arrivata la richiesta di insegnare agli allevatori di capre e pecore a fare il formaggio….. Nel primo pomeriggio abbiamo visitato il caseificio e tutta la lavorazione del formaggio che è praticamente uguale alla lavorazione che viene fatta in Italia dato che il conduttore del caseificio ha studiato a Parma per il parmigiano e a Caserta per quanto riguarda le mozzarelle…. anche in questo caso si rinsaldano i rapporti e gli scambi fra Italia ed Eritrea…..
Venerdì 23 marzo
In mattinata abbiamo incontrato la nostra futura segretaria, Rimon, madre di un bellissimo bambino, che parla correntemente il tigrino, l’inglese e l’italiano…. Proprio quel che ci vuole per comunicare e promuovere progetti italo-eritrei per creare posti di lavoro in Eritrea e attività con la nostra associazione. Nel pomeriggio incontro presso il Ministero del lavoro e del welfare con il Direttore generale con il quale abbiamo avuto un approfondito scambio di vedute sulla situazione eritrea e il rapporto con il nostro welfare e l’associazionismo italiano.
Sabato 24 marzo
Questa è stata, forse, la giornata più importante di tutto il nostro viaggio. Infatti abbiamo incontrato l’ingegner Ghetaciu che fa parte dello staff del Presidente Isaias Afwerki. Si deve proprio a lui la progettazione di una mastodontica diga lunga più di un chilometro che dovrebbe assicurare acqua a volontà per tutta Massawa perché, come ci diceva, senza acqua non c’è vita e il Presidente stesso ha favorito la costruzione di diverse dighe in tutta l’Eritrea…  L’ingegner Ghetaciu parla correttamente l’italiano dato che ha studiato alla scuola italiana di Asmara, la più grande e numerosa scuola italiana all’estero, gestita direttamente dal nostro Ministero della Pubblica istruzione che, dopo concorso, invia gli insegnanti direttamente dall’Italia. Egli ha insistito sul fatto che gli italiani, a cominciare dal nostro Governo, tornino ad interessarsi dell’Eritrea proprio come fanno le organizzazioni di volontariato, le onlus e le Ong…. Da parte nostra abbiamo promesso e garantito il massimo impegno verso il Governo italiano per metterlo al corrente della situazione in Eritrea dato che là siamo stati per circa 65 anni, dall’acquisto della baia di Assab (1882) ad opera del governo italiano, alla sconfitta con gli Alleati della seconda guerra mondiale (1941) e successivo trattato di pace (1947) e moltissimi sono ancora i contati e la simpatia (spesso immeritata….) che il popolo eritreo ha nei confronti degli italiani.
Domenica 25 marzo
Alle 2,25 di notte siamo ripartiti dall’aeroporto di Asmara con tantissimi pensieri nella testa e negli occhi il ricordo di una bellissima terra, l’Eritrea e di un popolo benevolo verso noi italiani e che vive in pace e libertà nonostante manchino di molte comodità che, per noi, forse, sono diventate solo delle semplici abitudini…Un gruppo di esperti guidati dal dott. Alessandro Ghionzoli, Presidente dell’Associazione Partecipazione e Sviluppo e dal Coordinatore degli interventi in Africa, dott. Salvo Millesoli, si è recato recentemente in Eritrea per cercare di aiutare il popolo eritreo “a casa loro” e ridurre il fenomeno dell’emigrazione verso l’Italia e l’Europa. Il gruppo era formato da medici, farmacisti ed agronomi dato che, da parte delle autorità eritree, erano stati chiesti esplicitamente esperti nei due settori.
Il gruppo di dieci persone è partito da Roma Fiumicino il giorno sabato 17 marzo e, dopo uno scalo tecnico al Cairo, è giunto all’aeroporto di Asmara, la capitale dell’Eritrea, il giorno successivo alle 2,25 di notte.
Domenica 18 marzo
Incontro con gli esponenti del “Bologna Club”, l’associazione eritrea che dall’Italia appoggiava i combattenti durante la trentennale guerra di liberazione nei confronti dell’Etiopia appoggiata dalle armi di USA, Unione Sovietica e Cuba (1961-1991). Il Club Bologna ci ha dato in uso un ufficio ad Asmara e così siamo diventati la prima associazione al mondo ad avere una sede stabile in Eritrea!... Nel pomeriggio abbiamo incontrato l’associazione dei coltivatori con i dirigenti del Sindacato eritreo dei lavoratori che ha come soci, oltre 35.000 iscritti. Nota a margine: nel pomeriggio è iniziata una pioggia molto forte ma di breve durata; ci hanno detto che da queste parti non piove mai in questo periodo e che non pioveva da 6 mesi!.... i presagi del nostro viaggio, dunque, sono stati molto positivi!…
Lunedì 19 marzo
Oggi si sono svolti due incontri importanti: il primo col Ministro eritreo della sanità, signora Amina Nurhussien (dove siamo stati accolti insieme col gruppo di medici e il farmacista), il secondo col Ministro dell’agricoltura, signor Arefaine Berhe, che abbiamo incontrato insieme al gruppo degli agronomi. Entrambi gli incontri, adeguatamente preparati dagli amici del Club Bologna, si sono svolti in un’atmosfera di grande cordialità e partecipazione. I Ministri ci hanno prima esposto la situazione in Eritrea riguardo alla sanità e all’agricoltura e poi ci hanno tracciato le loro linee di intervento politico e programmatico. A nostro avviso, sono molti i punti di contatto che potremo approfondire e sviluppare in futuro magari con progetti e programmi di intervento bilaterali. In serata siamo stati invitati a cena dal sindacato lavoratori dell’Eritrea dove, insieme ad un’ottima cena, abbiamo incontrato un medico e due infermieri volontari provenienti dall’Istituto Rizzoli di Bologna (a questo proposito devo dire che sono molti i medici, anche da altri Paesi europei, che vengono in Eritrea per operare presso l’ospedale di Asmara e noi non vorremmo certo intervenire dove già molti operano…. è piuttosto l’ospedale di Massawa che avrebbe estremo bisogno del nostro intervento soprattutto come medicinali e attrezzature sanitarie….).
Martedì 20 marzo
Sveglia alle 5,30 per recarci a Massawa. Il viaggio è splendido con panorami mozzafiato! Si passa rapidamente (in soli 110 km) dai 2400 metri di Asmara (clima come in primavera da noi…) a Massawa che si trova al livello del mare….. A Massawa abbiamo trovato la temperatura giornaliera più calda di tutta l’Africa (42°)! Fra l’altro qui esiste una linea ferroviaria (ora non agibile) che collega le due città e che fu costruita durante il periodo coloniale italiano tra il 1887 e il 1932. Nella mattinata abbiamo incontrato il sindaco di Massawa che, come carica, è più o meno paragonabile ad un Presidente o Governatore di Regione, che ci ha illustrato la situazione sociale ed economica della regione chiedendoci, se possibile, di favorire un gemellaggio fra la stessa Massawa e la città di Lucca e noi, a tal proposito, ci siamo presi l’impegno di incontrare il sindaco di Lucca per portare il messaggio dell’omologo primo cittadino di Massawa.
Mercoledì 21 marzo
In mattinata incontro col Ministro delle risorse marine, signor Kelati Tewelde, il quale ci ha informato sui progetti eritrei riguardo alla pesca e al turismo sulle coste. A tal proposito ci ha illustrato la bellezza dell’arcipelago delle isole Dahalak, circa 300 isole di cui solo due o tre abitate…. e quindi con enormi possibilità di sviluppo turistico! Successivamente visita all’ospedale di Massawa con i medici e il farmacista. Nel pomeriggio bagno presso l’Isola verde, un paradiso incontaminato!... e poi ritorno ad Asmara.
Giovedì 22 marzo
In mattinata visita ad una rivendita di formaggi di Asmara, l’unica in città e una delle poche in tutta l’Eritrea. Poi, insieme con gli agronomi, abbiamo fissato una visita all’unico caseificio che dista circa 10 Km da Asmara, visto che da alcuni esponenti del Club Bologna era arrivata la richiesta di insegnare agli allevatori di capre e pecore a fare il formaggio….. Nel primo pomeriggio abbiamo visitato il caseificio e tutta la lavorazione del formaggio che è praticamente uguale alla lavorazione che viene fatta in Italia dato che il conduttore del caseificio ha studiato a Parma per il parmigiano e a Caserta per quanto riguarda le mozzarelle…. anche in questo caso si rinsaldano i rapporti e gli scambi fra Italia ed Eritrea…..
Venerdì 23 marzo
In mattinata abbiamo incontrato la nostra futura segretaria, Rimon, madre di un bellissimo bambino, che parla correntemente il tigrino, l’inglese e l’italiano…. Proprio quel che ci vuole per comunicare e promuovere progetti italo-eritrei per creare posti di lavoro in Eritrea e attività con la nostra associazione. Nel pomeriggio incontro presso il Ministero del lavoro e del welfare con il Direttore generale con il quale abbiamo avuto un approfondito scambio di vedute sulla situazione eritrea e il rapporto con il nostro welfare e l’associazionismo italiano.
Sabato 24 marzo
Questa è stata, forse, la giornata più importante di tutto il nostro viaggio. Infatti abbiamo incontrato l’ingegner Ghetaciu che fa parte dello staff del Presidente Isaias Afwerki. Si deve proprio a lui la progettazione di una mastodontica diga lunga più di un chilometro che dovrebbe assicurare acqua a volontà per tutta Massawa perché, come ci diceva, senza acqua non c’è vita e il Presidente stesso ha favorito la costruzione di diverse dighe in tutta l’Eritrea…  L’ingegner Ghetaciu parla correttamente l’italiano dato che ha studiato alla scuola italiana di Asmara, la più grande e numerosa scuola italiana all’estero, gestita direttamente dal nostro Ministero della Pubblica istruzione che, dopo concorso, invia gli insegnanti direttamente dall’Italia. Egli ha insistito sul fatto che gli italiani, a cominciare dal nostro Governo, tornino ad interessarsi dell’Eritrea proprio come fanno le organizzazioni di volontariato, le onlus e le Ong…. Da parte nostra abbiamo promesso e garantito il massimo impegno verso il Governo italiano per metterlo al corrente della situazione in Eritrea dato che là siamo stati per circa 65 anni, dall’acquisto della baia di Assab (1882) ad opera del governo italiano, alla sconfitta con gli Alleati della seconda guerra mondiale (1941) e successivo trattato di pace (1947) e moltissimi sono ancora i contati e la simpatia (spesso immeritata….) che il popolo eritreo ha nei confronti degli italiani.
Domenica 25 marzo
Alle 2,25 di notte siamo ripartiti dall’aeroporto di Asmara con tantissimi pensieri nella testa e negli occhi il ricordo di una bellissima terra, l’Eritrea e di un popolo benevolo verso noi italiani e che vive in pace e libertà nonostante manchino di molte comodità che, per noi, forse, sono diventate solo delle semplici abitudini…




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